Prima / dopo
Personalizzare l’esperienza dentro l’applicazione.
In questa demo, MyMeta modifica l’aspetto delle sezioni e aggiunge un pannello laterale con obiettivi, attività da completare e comandi per salvare o inviare la valutazione.
L’evoluzione
Da guide step-by-step a piattaforma low-code.
Dalla V3 alla V4.10, MyMeta ha ampliato gli strumenti disponibili: dalle guide per accompagnare l’utente alla configurazione di interfacce e comportamenti nella pagina.

Il punto di partenza
Guide e suggerimenti dentro l’applicazione.
La console, sviluppata in AngularJS, permetteva di creare percorsi guidati e tooltip. Il mio lavoro è iniziato dal porting dei moduli esistenti nella nuova console Angular, mantenendo la compatibilità con le configurazioni già create.

V4.0 beta interna · V4.1 ufficiale · luglio 2023
Configurare interfacce e comportamenti.
La migrazione da AngularJS ad Angular ha accompagnato l’introduzione del modulo Build, ampliando le possibilità di intervento sulla pagina. Si potevano configurare modifiche all’interfaccia, azioni e condizioni per costruire nuovi flussi dentro l’applicazione.

La versione più recente mostrata
Costruire, pubblicare e controllare le configurazioni.
La console si è arricchita di strumenti per creare interfacce, pubblicare le configurazioni e verificarne l’esecuzione nella pagina. I Dev Tools permettevano di consultare log, variabili e tempi di esecuzione, mentre Maestro collegava i requisiti del cliente alle configurazioni sviluppate.
Tutto il materiale mostrato appartiene a un ambiente demo.
La sfida tecnica
02Eseguire le configurazioni dentro l’applicazione.
Client è il motore del modulo Build: legge le configurazioni create nella console ed esegue le azioni nella pagina, in base agli eventi e alle condizioni definiti. È la parte tecnicamente più complessa a cui ho contribuito.
01 · Input
Console
Si definiscono le modifiche e i comportamenti desiderati.
02 · Dati
Configurazione
Vengono salvati azioni, eventi, condizioni e parametri.
03 · Core
Client
Il motore interpreta la configurazione e ne gestisce l’esecuzione.
04 · Output
Pagina
Le modifiche vengono applicate all’interfaccia e al suo comportamento.
Attivare solo ciò che serve.
Le configurazioni più complesse possono essere suddivise in parti. Le preconditions stabiliscono quando attivare o disattivare ciascuna parte, riducendo il carico sul motore durante l’esecuzione.
Capire cosa succede durante l’esecuzione.
I Dev Tools permettono di consultare i log, controllare i valori delle variabili e misurare i tempi di esecuzione dei singoli elementi della configurazione. Sono strumenti utili per individuare errori e capire quali passaggi richiedono più tempo.
Maestro
Collegare i requisiti alle configurazioni.
Prima, i requisiti del cliente venivano raccolti in un foglio Excel. Maestro li ha portati nella console, dove si potevano descrivere le richieste, seguirne lo stato di avanzamento e collegarle alle configurazioni sviluppate.

La demo più complessa
Una Talent Card riutilizzabile nei progetti SAP.
La Talent Card era un tool costruito come configurazione riutilizzabile per i clienti SAP. Il motore Client gestiva il recupero e l’aggregazione dei dati attraverso le API OData, insieme alla costruzione della scheda.

Importare il tool
Importare la configurazione nel progetto del cliente.
Configurare l’input
Scegliere i dati da recuperare.
Configurare l’output
Definire l’aspetto della scheda e le informazioni da mostrare.
